L’itinerario artistico di Vincenzo Lagalla si apre attorno alla metà degli anni Settanta nello scenario salentino legato agli ambiti della poesia visiva e della performance. Nella sua formazione e nelle prime esperienze incidono figure come Enzo Miglietta, animatore del Laboratorio di Poesia di Novoli (dove nel 1983 espone la sequenza fotografico-performativa “Poe-Muro”) e Francesco Saverio Dodaro fondatore del Movimento di Arte Genetica e della rivista Ghen.

Dopo il trasferimento a Genova nel 1985, entra in contatto con Rolando Mignani, poeta visuale del Gruppo Tool creato da Ugo Carrega, con cui collabora alla realizzazione della collettiva “Progetto per una dimora inabitabile” presentata l’anno seguente nel Palazzo della Meridiana a Genova. In questa occasione l’artista sperimenta il linguaggio dell’installazione esponendo “Illatenza”, opera modificata e inserita nella recente mostra “Le radici della violenza”, allestimento di elementi scultorei e installativi che partono dalla parola, la mostra è accompagnata da testi che ne delineano il percorso.

Co-fondatore nel 1989 del movimento “Infectious Art” basato su “Installazioni specifiche” a tema ambientale realizzate sul territorio di alcune città italiane con prevalenza di quello genovese, documentate nel testo pubblicato dalla Facoltà di Magistero, Università di Genova.

Dopo la Mostra del 1990 al Museo Santa Maria di Castello a Genova abbandona la pittura e si dedica alla costruzione di oggetti/installazioni. Nella fotografia privilegia le lunghe sequenze al singolo scatto, quasi dei brevi racconti. Importante la realizzazione dei “Sandwich fotografici” e delle slides all’Infrarosso.
Nel 2013 collabora alla realizzazione del CD e partecipa con Brunetti, Bucci, Di Cristina, Galletta, Mignani, Terrone, alla mostra curata da Sandro Ricaldone e tenuta a Palazzo Ducale Genova: “Il lavoro dell’artista, un percorso genovese – 1977-1989” Patrocinata del Comune di Genova e della Fondazione Palazzo Ducale. Nel 2015 la mostra viene trasferita al Museo Castello Carlo V di Lecce aggiungendo il patrocinio del Comune di Lecce e ulteriori opere e documentazione, avendo la disponibilità di uno spazio maggiore.

Il collegamento tra Genova e Lecce è situato nella collaborazione tra Mignani e Dodaro, iniziata quando Rolando Mignani realizza la rivista “Ghen ligure”, in linea con la rivista diretta da Dodaro a Lecce.
Nel 2016 inizia una lunga collaborazione per la fotografia con la Galleria d’Arte Malinpensa by La Telaccia, collaborazione che ha portato nel 2017 alla personale nella sede di Torino, oltre alla partecipazione con la galleria a due edizioni della Biennale di Montecarlo e due edizioni di Art Innsbruck
L’ultimo periodo (2020) vede la realizzazione della mostra “Le radici della violenza” nello Spazio 21 dell’ex Ospedale Psichiatrico di Genova Quarto a cura di Sandro Ricaldone e la ripresa delle installazioni all’aperto (site specific).

Cataloghi

Contatti